L’ALTERNANZA DAL ROSSO AL VERDE

La situazione politica che si sta configurando richiede qualche ragionamento perché i sognatori non prendano il sopravvento. E facciano passare per certo ciò che in realtà è solo nelle speranze di una buona parte degli elettori della Regione Emilia Romagna. Nel senso che l’alternanza alla maggioranza di Sx in questa Regione è tutt’altro che scontata. Chi pensa invece che l’estromissione del Presidente in carica sia solo questione di tempo, pecca di ingenuità.

Non è un problema di fissazione della data delle elezioni regionali. È vero: la Sx, sperando in una prossima crisi del Governo centrale, tenta di rinviarle da novembre 2019 a gennaio 2020, possibilità prevista dalle legge elettorale in vigore, ma Continua a leggere

IL GATTOPARTO E I GATTINI DELLA BASSA ROMAGNA

È proprio vero. Il popolo più conservatore della terra è quello italiano. Ne è la riprova il risultato delle elezioni della settimana scorsa. Sembrava di ritornare ai tempi gloriosi del Partito Comunista, quando era sindaco di Rimini Walter Ceccaroni e Veniero Accreman era parlamentare.

Un’analisi del voto di domenica conferma che il “gattopardismo italico-riminese” è tutt’altro che morto.

Buoni a sbraitare e mostrare manette e cappi al bar Continua a leggere

Il ritorno di Don Camillo

Tanto tempo fa, tra i paesi della Bassa, girava una storiella che diceva così… Un giorno arrivò a casa il figlioletto trafelato che chiese al babbo: “Babbo, babbo… ma è vero che i somari volano?” E il padre: “Sgrazied, chi ti ha raccontato questa patacata?” Il figliolo replicò: “Ma babbo, c’è scritto sull’Unità!” A quel punto il padre aggiunse prontamente: “Volano? … Svolazzano!” Questo per dire quanto fosse grande a quei tempi la fede nel Partito, che non poteva essere che quello comunista. Anche oggi la storiella si ripete. Prendiamo il Comune di S. Giovanni in Marignano, Continua a leggere

Con un poco di zucchero la pillola va giu’

con un poco2

Forse in risposta al nostro precedente post “quale futuro?”, uno dei due candidati Sindaco alla poltrona ha pubblicato sul profilo istituzionale della lista civica un post dove si dichiara a favore della costruzione del “centro commerciale” in via Al Mare.

Come sempre l’amministrazione Morelli Continua a leggere

Quale futuro?

A San Giovanni come la pensano i due candidati Sindaci in merito alla questione “nuove aree commerciali” ? Di uno probabilmente lo sappiamo già visto che la proposta, da parte di privati, di nuovi spazi commerciali di medie/grandi dimensioni piano piano sta avanzando (vietato chiamarlo centro commerciale visto che tecnicamente non lo è, ma solo tecnicamente..). Da parte dell’altro candidato invece, ancora nessun punto di vista espresso su come debba essere sviluppata quell’area nei pressi del casello autostradale. Sarebbe importante sapere se i due candidati sindaci ragionino ancora secondo i vecchi schemi di sviluppo modello “gioco SimCity”, aree commerciali quindi, strutture commerciali di medie/grandi dimensioni, o se ci possa essere finalmente una visione politica di ampio respiro che guardi oltre i confini provinciali e soprattutto al futuro. Non un commercio 1.0 ma una produzione 5.0.

@ilsofista

 

UN PAESE COL CERINO IN MANO II

Nello scacchiere dell’entroterra, la Porta della Valconca alias San Giovanni in Marignano, gioca ancora di rimessa o meglio come spesso accade non gioca proprio, essendo l’amministrazione Morelli, candidata per il bis, in altre faccende affaccendata.

L’adesione al progetto Valle dei Teatri nel dicembre 2016 (https://www.altarimini.it/News93965-in-valconca-approda-la-valle-dei-teatri-progetto-per-migliorare-il-servizi-offerto-allo-spettatore.php?fbclid=IwAR0L9byL-J_niqYDn23gkk0pivGRQ-qH7Z8IMs9Yq6sAvA3nCDf9Lt2fG5U), faceva ben sperare Continua a leggere

Dieci Piccoli Indiani

“Dieci piccoli indiani” recitava alcuni giorni fa un trafiletto del Resto del Carlino a proposito della situazione ormai ingestibile venutasi a creare nell’Unione della Valconca.

Dopo la nomina del neo presidente Grilli preceduta da una serie di dimissioni a catena degli altri sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione, il primo Consiglio utile è stato rinviato per mancanza di numero legale (alla terza riunione è stato finalmente approvato l’assestamento di bilancio n.d.r.).

Purtroppo, come riportato anche dai relativi organi di stampa, ci sono di conseguenza lavoratori che rischiano di perdere le prospettive di futuro, ma se un ente non funziona nel modo per cui era stato concepito bisognerà prenderne atto e trovare delle soluzioni a riguardo, senza che queste pesino sulle spalle di tutti i cittadini.

Forse alcuni dei problemi sono indicati nella dichiarazione della Giunta Comunale di Morciano (http://www.chiamamicitta.it/la-giunta-comunale-morciano-interviene-sul-tema-dellunione-valconca/) dove pensiamo sia indicata anche parte della soluzione per veder risorgere concretamente l’Unione della Valconca: “E’ evidente che un processo di ammodernamento e revisione non può essere più rimandato. Anche riconsiderando il posizionamento dell’Unione, le sue competenze, la dimensione, il rapporto con gli altri Comuni di Rimini sud i quali, tutti di dimensioni superiori ai 10.000 abitanti, possono integrarsi e colloquiare per un miglioramento complessivo dei servizi da darsi ai cittadini.”

A quali comuni farà riferimento la Giunta Ciotti con questa dichiarazione.. Cattolica? Comune costiero di fronte alla Valconca. Coriano? Abbastanza defilato rispetto alla Valconca, oppure San Giovanni in Marignano, con una popolazione di circa 10.000 abitanti proprio all’inizio della Valle del Conca?

San Giovanni in Marignano sembra essere uno dei candidati ideali per poter permettere all’Unione di fare quel salto di qualità dimensionale utile per dare un senso all’esistenza dell’Unione stessa, a maggior ragione considerando la sua posizione territoriale, una sorta di “perno strategico” di collegamento fra Comuni. Ma mentre succede tutto questo dall’amministrazione Morelli arriva solo un silenzio di tomba, nessuna dichiarazione come se quello che succede nei Comuni limitrofi non interessasse, come se il futuro fosse rivolto verso altri orizzonti non meglio definiti e che dopo più di 4 anni non hanno prodotto alcun beneficio concreto per i cittadini marignanesi.

La situazione è seria anche se non percepita nella sua gravità dalla maggior parte degli abitanti, così mentre dai nostri vicini arrivano segnali di apertura per una nuova visione di Unione, da noi si continua a giocare a nascondino.. Sempre che non siano andati tutti al mare a Riccione.

@lightmyfire