Cocoricò ….nu te regghe più!

cocorico

In questi primi giorni agostani quello che sta tenendo banco in tutta Italia è la chiusura di una discoteca simbolo di quel che resta del “drogato ” turismo romagnolo. Se ci vengono a meno pure gli sballoni ormai viene compromessa persino l’immagine collettiva di una ” Riviera da sballo”.

Il tema è diventato per gli italici il rovente sole quotidiano e come sempre , tutti divisi stupefacentemente in tifoserie con le pance al sole e grattatina d’obbligo al sedere ; dai politici più o meno di professione, che scoprono l’esistenza delle droghe sintetiche fino al normale cittadino che si schiera pro e contro allo stop di ordine pubblico.

Improvvisandosi : questori alla Torquemada, politici terapeuti , sindacalisti incazzati, medici comportamentalisti  genitori-psicologi modello, figli esemplari e cazzari di ogni risma : dai Damocle più intransigenti ai più anarchici Bakunin .

La frase più gettonata per un sedicenne che si liquefa il cervello è  stata : ” cazzi suoi ” ! Ma si sa in Italia è da decenni che la solidarietà la si fa mandando un semplice Sms , dono 2 euro e mi tolgo dall’impiccio!

Non volendo entrare nel merito della questione di ordine economico: la difesa di posti di lavoro, perché da che mondo è mondo solo i dj vivono del loro lavoro, tutto il resto sono appalti e contratti collaborativi. Senza dilungarmi sulle teorie della riduzione del danno o del proibizionismo perché entrambe non hanno come interesse centrale le motivazioni che spingono a “calarsi” in cerca di ” sballo”.

Senza addentrarmi nell’aspetto più squisitamente politico “locale” dove da un lato c’è una destra riccionese che amministra e tutto attorno una sinistra e nel mezzo la schiera d’opposizione , affacendati ( è imminente la tornata comunale che si sta abbattendo su alcuni comuni rivieraschi, tra solo 9 mesi) e tutti assieme appassionatamente cavalcanti onde , cavalli e ciuchi.

Fermiamoci allora , visto l’effluvio di post, commenti e dichiarazioni sulla salute, sulla sanità. Se l’italiano medio oppure il politico di mestiere, avesse la stessa foga nel difendere seriamente e strenuamente i diritti pubblici, accalorandosi come fa per quelli di un singolo privato, allora si inizierebbe a intravedere la vera rivoluzione e, in questo caso, per i tagli sulla sanità decisi dal riordino della pubblica amministrazione che ricadranno in modo negativo negli ambiti territoriali di fusioni e unioni dei comuni. Allora si , che lo spettro della chiusura di molti presidi sanitari e ospedalieri diverrà realtà, negandoci il diritto alla cura e ai farmaci, e si la  perdita di posti di lavoro veri nel settore sanitario.

Con l’approvazione del “Decreto enti locali” si è abbattuta la scure con tagli alla sanità per 2,35 miliardi, che per dirla alla Di Maio :” è ultimo atto di un piano criminoso”.

Tagli che per l’Emilia-Romagna ammontano a circa 173 milioni di euro!! Quale presidio ospedaliero nell’ambito territoriale Rimini sud e non solo dovrà saltare ora ? Forse questo dovrebbe essere il vero e unico tormentone estivo della Riviera .

Possibile che l’italiano medio sia sempre pronto a gossippare e sentenziare a difesa del privato senza limiti e quando si tratta di difendere il proprio diritto come può essere quello della propria salute  e per tutti sia sempre “non pervenuto”?

O forse questa levata di scudi sulla chiusura di una discoteca riferimento di chi usa pillole miracolose , dopo tale scempio legislativo, avrà spinto i più a pensare che tali discoteche potrebbero diventare naturale evoluzione degli ospedali che via via andranno a scomparire ?

L’INNOMINATO

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