L’onestà andrà di moda

Uomo con la bananaSenza dubbio il cavallo di battaglia, la parola d’ordine per il movimento cinque stelle è sempre stata la parola onestà,  interessante è vederne nel tempo la sua evoluzione perché potrebbe dare adito a varie interpretazioni. Potremmo andare incontro a  facile confusione se non inquadriamo bene l’aspetto di questo termine. Quello che subito salta alla mente è quella di un politico che è sicuramente disonesto, quando altera  dati ho fatti al fine di trarne un proprio utile. Bisogna altresì dire che gli avversari sono soliti denunciarne la disonestà perché molto spesso i dati e i  fatti sono interpretabili in modo diverso, quindi non bisogna abusare di questa facile giudizio.E di contro il politico corrotto non è solo un disonesto, semmai così facendo  si macchia di un crimine, è una persona che commette un reato, le sue azioni entrano nella sfera dell’illegalità, anzi tacciandolo solo di disonestà gli si fa a volte un favore.

E  per un politico che non mantiene le promesse?

Allora diventa interessante vedere le evoluzioni di questa parola nel tempo. Il termine onestà non si può di certo tradurre solo con quello di legalità perché ci sono anche atti disonesti che sono legalmente indifferenti. E allora ?

Un legame lo possiamo trovare unito al  senso più ampio di giustizia, com’è dichiarato  nella enciclopedia Treccani: “La disposizione di animo di un comportamento di chi è  onesto, di persona che agisce con onestà, lealtà, rettitudine, sincerità, astenendosi da azioni riprorevoli contro il prossimo “. Ma  la stessa etimologia della parola ci fa vedere una correlazione tra onestà e onore infatti, nell’antichitàa  l’honestus veniva identificato con colui che rappresentava  l’onore.

Ad esempio in Cicerone e molti autori latini, si  fa riferimento al greco kalon, ossia al bello morale, all’insieme delle virtù o alla virtù stessa, più consono alla filosofia tradizionale. Designa l’onorevole, ovvero, che avendo una carica pubblica e agendo in modo appropriato gode di rispetto e buona reputazione, da qui notiamo bene che vi sono allora mischiate anche altre qualità. Ma la storia del vocabolo è ancora più complessa denotandone una differenza anche di tipo sessuale. Indica la virtù della donna onesta, la vergine intatta, la moglie fedele, esemplare, con il suo carattere fondamentale che è quello di  preservare il valore della purezza soprattutto nell’ambito familiare.

Solo nell’età moderna neI nuovo rapporto di interscambio economico del mondo-mercato,  la parola onestà assume un nuovo connotato. Paradigmatico potrebbe essere  il racconto “un caso di coscienza o l’amministratore” , dello scrittore Anthony Trollope contemporaneo di Dickens.

Vi si narra che il reverendo Harding, uomo ritenuto onesto dagli  ospiti dell’ospizio che gestisce, apprezzato cittadino, si trova additato da un giornalista londinese perché gode di una rendita. Il giornalista mette  in dubbio che questa somma che percepisce gli sia dovuta veramente, anzi ipotizza che l’incremento della rendita debba essere ripartito fra gli anziani ospitati. La querelle coinvolge anche avvocati e membri della Chiesa locale gli stessi anziani e i concittadini mettendo tutti in fermento. Il povero reverendo amareggiato e stritolato dalla gogna mediatica, prenderà una decisione che non è quella che vogliono i familiari, ma quella dettata dalla sua coscienza. Quest’opera letteraria sarà sicuramente la prima di una lunga serie basata sulla coscienza personale che  segnerà sicuramente il nuovo corso sul concetto di onestà per il politico del terzo millennio che travalica il concetto di onore e quindi della sfera morale per entrare in quello dell’etica.

Riassumendo quindi, onesto è chi non mente chi non ruba e non imbroglia e che non si impadronisce del denaro altrui, e chi lo traduce in azione .

Su questo possiamo dire, allora  chiaramente, che il M5S sia stato il primo ed unico che abbia cambiato, almeno nell’immaginario collettivo la politica , senza  ma e senza se!

L’INNOMINATO

Annunci