la tragedia della porta della Valconca

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  Quando si parla di bilanci comunali,  si va incontro alla solita tragedia greca con una rappresentazione diretta della realtà, in cui il pubblico può vedere con i propri occhi i personaggi che agiscono, ciascuno con una propria caratterizzazione psicologica, proprio perche la tragedia nacque dall'improvvisazione!

Lo abbiamo, riscontrato in un Consiglio comunale, dove il Sindaco marignanese  (ma in scena poteva esserci qualsiasi altro Sindaco, blasonato o no di stampo PD), incalzato da un consigliere d’opposizione si è lasciato scappare, da perfetto attore, una frase del tipo:”Insomma, ma cosa dobbiamo fare per questi soldi ? Andare a casa e bussargli alla porta ?

Una risposta così improvvisata, farebbe pensare a un primo cittadino che ha a cuore la situazione disagiata in cui si trovano molte famiglie nel Comune, purtroppo  però le parole sono  più crudeli della verità.

Infatti il contenzioso verteva sul mancato  versamento dell’imposta sulla annosa questione del Compartone dove il revisore faceva osservare che  “le somme di  €. 857.802,77:, ancorché accertate a carico della SRL Nuova San Giovanni per ICI ed IMU, saranno difficilmente incassate; infatti il contribuente non ha mai pagato le ingiunzioni ricevute e la Sorit Spa, agente di riscossione, ha dovuto accendere ipoteche sui beni di proprietà della predetta Srl, a garanzia dei crediti del Comune, ma i beni ipotecati saranno poi difficilmente alienabili, trattandosi di aree”.

Ci si chiede come si possa esser arrivati a questo paradosso orwelliano  di cittadini più uguali di altri :” il contribuente non ha mai pagato le ingiunzioni“.

Pensiamo ora per assurdo se un semplice contribuente non corrispondesse quanto dovuto alle casse comunali, e cosa succederebbe.  Qui ci troviamo davanti a una difesa d’ufficio del primo cittadino, verso “alcuni”, che non sapendo che  pesci pigliare cerca di annaspare, ammucchiare,tergiversare e tutti gli “are” che possiamo trovare.

Ma da dove nasce, allora il “mito” della disparità ? Sicuramente dal fallimento di una opposizione vigili e garante, del bene comune . Perchè si sa, chi più potere ha, peggio fa!

Le radici di questo “sistema”nacquero  già negli anni ’60 fino a diventare un vero e proprio modus operandi, per cui l’opposizione sedeva proprio lì perchè potesse trovare terreno fertile di spartizione con la maggioranza o per meglio dire , la maggioranza ha esteso alla opposizione  la possibiltà di diventare la migliore  amica di merende di sempre.

Ora da qualche anno è avvenuta la rivoluzione copernicana: ci sono cittadini all’opposizione , non più disposti a stare a guadare , ma ad entrare anche a gamba tesa nella “res publica”.  Di contro troviamo amministratori abituati ai vecchi clichè, impreparati a queste nuove  visioni così poco ortodosse , di cittadini, additati dalla stessa maggioranza come “orde di lupi” , che non  sono  più in  coda allo sportello  “favoritismi”, semmai a quello di “spiegazioni”.

Per cui mi sento di dare  un consiglio spassionato al Primo cittadino : “sì, che si vada a bussare alla porta e se non si riceve risposta, che si chiamino pure i pompieri. E se accadesse il contrario almeno che si faccia valere,caro sindaco”.

Buon 2016 a tutti, ai belli e ai brutti .

L’INNOMINATO

Lo schema di malgoverno

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C’è una preoccupante similitudine nel trattamento del “salvataggio” delle quattro banche e nel governo degli enti locali targati PD. Nel primo caso, con la scusa di tutelare il sistema, si è scelto di annichilire  obbligazioni subordinate vendute senza scrupoli ad ignari risparmiatori e turlupinare piccoli azionisti. Nulla è dovuto da amministratori o responsabili. Nella seconda malaugurata ipotesi, si sceglie di espropriare la collettività di sacrosanti diritti edificatori, necessari per l’allargamento della casetta per sopraggiunte necessità familiari. Con la scusa….no, neanche una scusa, solo la necessità di salvare il capitale dei soliti noti. Già graziati da una de facto esenzione dalle tasse comunali, si accordano ulteriori concessioni. Pur dopo aver messo nero su bianco che l’unica via di uscita dal buco fallimentare sia la vendita, ancora si discute di proroghe, varianti e permessi. In attesa del sospirato ingenuo compratore, che si rivelerà la solita banca scassata che prima o poi verrà “salvata” con il medesimo schema di cui sopra, l’asservimento acritico viene spacciato come interesse comune. Forse “del” comune sarebbe stato più chiaro, inteso come opaco palazzo centro di disegni che nulla hanno a che fare con i cittadini votanti. Intanto prepariamoci, noi fastidiosi e inutili amministrati, a mettere le mani in tasca per pagare il saldo imu ici e quant’altro. Con la consapevolezza che, al raggiungimento di un consistente patrimonio immobiliare, c’è la totale esenzione.

By Vi@gra

La redazione coglie l’occasione di porgere a tutti i migliori auguri.

Analisi del 2015

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