Ponzi ponzi po po poo

Ponzi ponzi po po poo, Ponzi ponzi pop o poo la la la la

“Buongiorno, Democrito, mi sembri contento oggi, visto che ti sento cantare questo simpatico motivetto”.

“Buongiorno, Nausifane, certo, io sono sempre lieto, ma canticchiavo questo motivetto perché stavo pensando ai politici di questo paese, l’Italia, e come sempre più spesso gli piaccia vincere facile”.

Nausifane: “cosa intendi non ti capisco!”

Democrito: ” Vedi, caro amico Nausifane, ormai in questa Nazione, che ha dato i natali a grandi filosofi, giuristi e statisti, tutto si riduce al vincere facile a propinare a questo popolo ormai stanco di tutto argomenti preconfezionati dal sicuro successo. Mi riferisco per esempio al continuo argomentare, e pontificare in merito al gioco d’azzardo legale. Ogni giorno c’è la gara fra i politici (con la p minuscola) a chi s’inventa il divieto più grosso, quello definitivo che porrà fine al gioco d’azzardo legale, per quindi incoronarsi salvatore della salute pubblica, del decoro e della Patria Italica.”

Nausifane: “Beh! il gioco d’azzardo non è comunque mai bello, perché corrompe l’essere umano, è un vizio e come tale va represso”

Democrito:” Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro.(Lucio Anneo Seneca). Giusto, anzi doveroso, caro amico, limitare, regolare, definire gli ambiti entro cui i vizi, in questo caso il gioco d’azzardo legale, possano muoversi, ma ipocrita volerli reprimere, quando non c’è nulla da reprimere, se non applicare i limiti e paletti posti dal legislatore. Ancor più ipocrita, oserei dire al limite della complicità, se ci si scaglia spasmodicamente sulla repressione di un vizio dimenticandosi completamente di altri.”

Nausifane: “ti puoi spiegare meglio?”

Democrito:” Certamente. Quasi quotidianamente si organizzano convegni, meeting, riunioni per discutere del problema, ma mai si forniscono dai dati ufficiali, anzi si denuncia che questi dati non siano disponibili, mentre un qualsiasi giovane usando un normale motore di ricerca, potrebbe trovare tutti i dati di cui necessita. Per esempio, il sito del Monopolio di Stato riporta statistiche aggiornate sulla raccolta del gioco divisa per tipologia, regioni etc etc (https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/lagenzia/amministrazione-trasparente/attivita-e-procedimenti/dati-aggregati-attivita-amministrativa) , i siti delle varie unità sanitarie locali riportano le persone in cura per il gioco d’azzardo patologico (Gap) e se non ci sono vengono forniti dietro semplice richiesta, i dati sono reperibili sul sito dell’Istat e persino presso gli atti del Parlamento Italiano come l’indagine conoscitiva svolta dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati (http://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/stencomm/12/indag/gioco/2012/0802/INTERO.pdf) e potrei andare avanti ancora per molto tempo, ma non ti voglio annoiare. “

Nausifane: “ cosa dicono questi dati?”

Democrito:” i Dati dicono che esiste un problema, così come esiste un problema derivante dal consumo del tabacco, di alcool e di droghe, ma non è un allarme sociale come questi politici (con la p minuscola), vogliono far credere al popolo. Ti riporto solo uno studio condotto dall’IPSAD (IFC-CNR Pisa), riguardante la diffusione del gioco d’azzardo e del GAP nella popolazione adulta italiana. Dallo studio condotto nel 2013-2014, risulta che circa 17 milioni di persone (42,9% della popolazione) hanno giocato almeno una volta somme di denaro. Di questi, meno del 15% ha un comportamento definibile “a basso rischio”, il 4% “a rischio moderato” e l’1,6% “problematico” (oltre 800.000 persone, prevalentemente di sesso maschile – rapporto M/F=9:1). Secondo la relazione annuale al Parlamento (Dipartimento Politiche Antidroga) 2015, il totale di pazienti in carico ai Servizi per GAP ammonta ad oltre 12.300 persone. Hai capito bene meno di poco più di 12.000 persone in tutta Italia.

A confronto con i dati riferiti al tabagismo, alcolismo (oltre un milione, fonte Istat) e tossicodipendenza, quasi sparisce.

Ogni anno ci sono decine di migliaia di giovani che provano le droghe, di ogni tipo e spesso le mischiano con gli alcool. I momenti di binge driking (gli aperitivi per intenderci) sono in costante aumento. Non lo dico io, caro mio Nausifane, ma il dipartimento delle dipendenze patologiche (dati presenti sul sito). La cosa paradossale è che spesso questi momenti di aggregazione conviviale, sono favoriti e agevolati dalle stesse autorità che si preoccupano se un minore scommette su una partita di calcio.

Il punto di tutto ciò è che attaccare il gioco d’azzardo legale, è facile, porta consenso immeditato, e ti dà visibilità (tanta) sui giornali. Ti fa diventare figo.”

Nausifane: “ Quindi come vorresti fare? Vuoi dire che il problema non esiste?”

Democrito:” No, non voglio dire che non esiste, ma deve essere portato nella sua reale dimensione, senza creare allarmismi e soprattutto le stesse autorità che voglio combattere il fenomeno del gioco d’azzardo, ripeto legale, devono essere coerenti con se stesse e affrontare con egual vigore anche il problema del consumo dell’alcool e delle droghe.

Perché i Sindaci, che ne hanno l’autorità, non mandano le forze di polizia locale a fare i controlli nei locali dove si scommette e gioca alle slot, invece di patrocinare aperitivi commerciali? Le leggi ci sono, le devono solo applicare. Lo fanno? Mi auguro di si, e mi auguro che facciano anche controlli per il consumo di alcool da parte dei minori.

I problemi vanno affrontati con cognizione di causa, avendo ben presente la loro reale dimensione e non solo per fare passerelle mediatiche e prendere facili consensi. Se si vuole essere coerenti, visto anche che il problema del consumo di alcolici da parte di minori ha numeri ben più importanti del gioco d’azzardo, allora bisogna anche vietare i locali che somministrano alcolici a non meno di 500 metri dai luoghi sensibili. Perché non lo fanno?

Adesso capisci perché canticchiavo ponzi ponzi po po poo?…. ti piace vincere facile?”

 

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