“I RISTORANTI SONO PIENI”, VA TUTTO BENE. OK MA IL RESTO ?

“L’interesse di questa giunta è fare l’interesse dei cittadini”.

In futuro, quando noi non ci saremo più, forse si racconterà di alcuni prescelti che ebbero la possibilità di ascoltare questa leggendaria frase durante i consigli comunali marignanesi, capitanati dall’odierna Amministrazione targata Pd.

Un mito appunto,poichè da diverso tempo aleggiano forti perplessità a riguardo, basti pensare a un recente controsenso, dove da una parte troviamo l’Associazione commercianti locale, formata per la maggior parte da cittadini marignanesi, la quale ringrazia l’amministrazione per aver dato sostegno a corsi ed iniziative commerciali, dall’altra proprio quest’ultima che già da mesi ha fatto lo “scherzetto” di approvare il progetto per la costruzione di un centro commerciale (definizione invisa all’amministrazione che preferisce usare il termine “outlet” – n.d.r.), perché questo è piaccia o no, di diverse migliaia di metri quadrati a 1 km e mezzo dal centro del paese. Previsti due outlet, un supermercato e in centro direzionale, in teoria…

Quello che sarebbe meglio definire un Polo d’attrazione, inoltre sorgerebbe nei pressi del casello autostradale “rubando” l’attenzione dei passanti prima ancora che giungano a S.Giovanni.

Nel mentre è notizia contemporane, che nella vicina Misano sia previsto un progetto simile, ma più grande. Sarà un caso, ma anche da loro l’amministrazione è targata Pd, a proposito di scuole di formazione politica e relativi “insegnamenti”.

Aggiungendo un centro commerciale le cose andrebbero meglio? Presumibilmente no.

In compenso, anche qui si fa per dire, hanno affermato che, grazie agli oneri di urbanizzazione, si potranno costruire alcune strade per “facilitare” il traffico verso le frazioni e paesi circostanti, che colpo di fortuna! Ma solo così si possono trovare dei fondi?

Intanto è assai alto il rischio di un congestionamento del via vai dei mezzi di trasporto dovesse realizzarsi questo inutile edificio.

Ricordiamo che il commercio ha una sua dimensione sociale, è un punto di riferimento indispensabile attorno al quale nasce e si struttura l’anima di un paese, dagli scambi economici ai rapporti interpersonali.

Con i cittadini e negozianti più coinvolti, anche perché SOSTENUTI REALMENTE DALL’AMMINISTRAZIONE, migliorerebbero inoltre la qualità e la sicurezza dell’ambiente.

Il centro storico sta a un paese come il nucleo contenente il DNA sta a una cellula, è qui che risiede la “matrice” attorno alla quale si organizza il resto. Da sempre uno spazio aggregativo che se non valorizzato rischia di far diventare il paese stesso una desolante “zona dormitorio” o di semplice passaggio, dove l’unico settore commerciale in grado di vivere e prosperare sarebbe quello ristorativo immune alle dinamiche della grande distribuzione e del commercio online.

Fin da tempi remoti nascevano associazioni/corporazioni per la tutela dei prodotti e delle categorie, per la formazione di nuovi artigiani o commercianti e darne continuità nei tempi a seguire.

Difficilmente questo rimane possibile con l’insediarsi di centri commerciali e relative funzioni, specchio anche di un libero mercato per il quale spesso ci si trova a “sperare che le cose migliorino”, nella perenne incertezza dovuta ad attività sempre meno radicate nel territorio e mancanza di controllo fra domanda ed offerta.

“Comunità”, questa parola e frasi di ricamo, ostentate da qualche amministratore locale e alcuni cittadini al seguito, a nostro avviso sarebbero da evitare, in parte perché ci sembra evidente il non rispecchiare ciò che sta avvenendo (ricordiamo in primis l’inquietante sostegno all’ipotesi di fusione per incorporazione con Cattolica), se non per qualche iniziativa da “copertina”, ma soprattutto pensando a chi nei decenni passati dedicò gran parte della propria vita a metterne davvero le basi.

Come ricorda l’etologo Desmod Morris, gli animali si battono e collaborano anche per affermare i propri diritti territoriali su una determinata zona.

Con un occhio ad un probabile e vicino futuro, dove anche in paesi di medio-piccole dimensioni come San Giovanni sorgeranno diverse attività che forniranno servizi a metà strada fra negozio online e negozio reale, ci auguriamo che anche l’uomo, nel nostro caso i Marignanesi, si ricordi di essere rimasto un animale, nonostante milioni di anni di evoluzione.

@SnappingTurtle

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