Il Ballo delle Streghe

A San Giovanni in Marignano, si è da poco conclusa l’infuocata trentesima edizione (sicuro?), e puntuali come ogni anno cominciano i balletti delle cifre, 50.000 presenze in 5 giorni per l’edizione 2018, “10.000 presenze a sera (per 5 sere ndr), 30.500 mq di superficie espositiva ed un paese intero che si prepara per un anno“ , per l’edizione 2017 (fonte: riminitoday), 30.500 metri quadri di superficie espositiva e una stima di 50-60mila presenze complessive. Questi i numeri dell’evento 2016“ (fonte: riminitoday).

Insomma ogni edizione è da record ma i numeri seppur impressionanti non cambiano. Chi certifica questi risultati? Non è dato saperlo e ci si deve affidare al colpo d’occhio degli organizzatori. Ebbene ci sarebbero delle tecniche statistiche per giungere ad un numero verosimile, ma non sono mai state prese in considerazione, forse che un analisi piu’ oggettiva risulterebbero numeri diversi?

La trentunesima edizione, ma non erano 30 anni? Su questo torneremo a breve, dicevamo la trentunesima edizione imperniata sul fuoco non ha fatto mancare forti emozioni alle 10.000 presenze della prima serata con un fuori programma che ha “incendiato” accidentalmente la sommità della torre Malatestiana annerendola in alcuni punti, per fortuna senza conseguenze per le persone. Immediato è partito l’ordine di scuderia di minimizzare, depistare, perché the show must go on.

The show dovrà pur continuare ma finita la festa 2 o 3 domandine saranno pur lecite, senza passare da rompi impertinenti? Come è potuto accadere? Di chi è, se vi è, la responsabilità di quanto accaduto? Cosa dirà la soprintendenza ai beni culturali in merito ai danni subiti dalla torre civica? A quanto ammontano i danni e a carico di chi saranno? Come sempre paga Pantalone o un presunto responsabile?

Infine l’annosa questione se questa sia la 30° o la 31° edizione. Senza ombra di dubbio (pallottoliere alla mano) quella del 2018 è la 31° edizione essendo indicato l’inizio della Notte delle Streghe nel lontano 1988 e non avendo la kermess mai saltato un anno. Ma in dubbio potrebbe venire dal nome dato alla Notte delle Streghe quest’anno, ossia “trent’anni streghe”. Peccato che i festival si contino in numero di edizioni e che gli stessi organizzatori nel loro “Progetto speciali 30 anni streghe”, nell’oggetto, citiamo per non sbagliare, scrivano: “La manifestazione “La Notte delle Streghe” giungerà nel 2018 alla sua trentesima edizione”. Giusto per capire a Porretta nel 2018 festeggiano la XXXI edizione del “Porretta Soul Festival”, iniziato nel 1988, non la XXX edizione.

A questo punto il lettore sarà legittimato, a pensare:” che scatole, c’è sempre qualcuno che stà a criticare”, “ ci sono individui che non hanno altro tempo da perdere che pensare a queste cavolate”, “c’è sempre qualcuno contro a tutto”, “c’è gente che non è contenta che la festa funzioni e va a cercare il pelo nell’uovo” e così via, in un crescendo d’insulti e maldicenze.

Osservazioni legittime (la maldicenze un po’ meno) e forse anche condivisibile, in fondo non è importate se questa sia la 30° o la 31° edizione fra 70 anni festeggeranno la 100° o la 101° ma sarà sempre un successo di 50.000 e passa presenze, in fondo non è importante se la torre civica sia un poco annerita sulla punta, magari fra 50 anni potrà essere anche fatta passare come attrazione turistica e poi potremo sempre trovare un volontario che “ àdes i fà un sàc ad storie per un po’ àd nir, à vàg mè la brusca e un sèc” (cit.), in fondo non è importante se siano venute 40.000, 50.000, 60.000 persone, stimate a colpo d’occhio, anzi più siamo e meglio è per tutti.

Quello che è importante è vedere con quanta approssimazione, leggerezza, superficialità, fatuità si affrontino le questioni, le presenze sono stimate ad occhio, gli incidenti di percorso vengono minimizzati, sviliti, non ci si cura nemmeno di capire se il numero dell’edizione sia quello corretto, se non per finire a spendere molto di piu’ rispetto agli anni passati per la “Special Edition” sbagliata. Purtroppo lo stesso spirito di approssimazione programmatico viene messo in tanti altri ambiti amministrativi, se vogliamo ben piu’ importanti, questo è quello su cui veramente il lettore dovrebbe meditare.

@cattivik

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