Dieci Piccoli Indiani

“Dieci piccoli indiani” recitava alcuni giorni fa un trafiletto del Resto del Carlino a proposito della situazione ormai ingestibile venutasi a creare nell’Unione della Valconca.

Dopo la nomina del neo presidente Grilli preceduta da una serie di dimissioni a catena degli altri sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione, il primo Consiglio utile è stato rinviato per mancanza di numero legale (alla terza riunione è stato finalmente approvato l’assestamento di bilancio n.d.r.).

Purtroppo, come riportato anche dai relativi organi di stampa, ci sono di conseguenza lavoratori che rischiano di perdere le prospettive di futuro, ma se un ente non funziona nel modo per cui era stato concepito bisognerà prenderne atto e trovare delle soluzioni a riguardo, senza che queste pesino sulle spalle di tutti i cittadini.

Forse alcuni dei problemi sono indicati nella dichiarazione della Giunta Comunale di Morciano (http://www.chiamamicitta.it/la-giunta-comunale-morciano-interviene-sul-tema-dellunione-valconca/) dove pensiamo sia indicata anche parte della soluzione per veder risorgere concretamente l’Unione della Valconca: “E’ evidente che un processo di ammodernamento e revisione non può essere più rimandato. Anche riconsiderando il posizionamento dell’Unione, le sue competenze, la dimensione, il rapporto con gli altri Comuni di Rimini sud i quali, tutti di dimensioni superiori ai 10.000 abitanti, possono integrarsi e colloquiare per un miglioramento complessivo dei servizi da darsi ai cittadini.”

A quali comuni farà riferimento la Giunta Ciotti con questa dichiarazione.. Cattolica? Comune costiero di fronte alla Valconca. Coriano? Abbastanza defilato rispetto alla Valconca, oppure San Giovanni in Marignano, con una popolazione di circa 10.000 abitanti proprio all’inizio della Valle del Conca?

San Giovanni in Marignano sembra essere uno dei candidati ideali per poter permettere all’Unione di fare quel salto di qualità dimensionale utile per dare un senso all’esistenza dell’Unione stessa, a maggior ragione considerando la sua posizione territoriale, una sorta di “perno strategico” di collegamento fra Comuni. Ma mentre succede tutto questo dall’amministrazione Morelli arriva solo un silenzio di tomba, nessuna dichiarazione come se quello che succede nei Comuni limitrofi non interessasse, come se il futuro fosse rivolto verso altri orizzonti non meglio definiti e che dopo più di 4 anni non hanno prodotto alcun beneficio concreto per i cittadini marignanesi.

La situazione è seria anche se non percepita nella sua gravità dalla maggior parte degli abitanti, così mentre dai nostri vicini arrivano segnali di apertura per una nuova visione di Unione, da noi si continua a giocare a nascondino.. Sempre che non siano andati tutti al mare a Riccione.

@lightmyfire

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