Con un poco di zucchero la pillola va giu’

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Forse in risposta al nostro precedente post “quale futuro?”, uno dei due candidati Sindaco alla poltrona ha pubblicato sul profilo istituzionale della lista civica un post dove si dichiara a favore della costruzione del “centro commerciale” in via Al Mare.

Come sempre l’amministrazione Morelli si muove sul filo dell’equivoco, in NO dal punto di vista politico, bellamente bilanciato nello stesso documento da un SI con riserva dal punto di vista tecnico.

Roba da fini analisti politici che potrebbe sfuggire ad un occhio inesperto, come così è stato.

Da una parte la lista di centro destra che si dichiara a favore dell’opera, dall’altra chi elogia pubblicamente il diniego all’opera non comprendendo che si tratta solo di un diniego temporaneo, utile a bypassare questa tornata elettorale.

Nel mezzo c’è sempre stato un NO deciso e incondizionato da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle (unici titolati, a usare il simbolo e nome M5S) sin da subito contro quel tipo di sviluppo commerciale proposto dai privati, che oltre a non essere necessario è anacronistico.

Le opere di urbanizzazione proposte, in cambio d’indici di edificabilità ben maggiori rispetto alla previsione iniziale, sono risibili e non risolvono definitivamente il problema su cui si andrebbe a intervenire.

Si vuole creare lavoro? Le forze politiche in campo dovrebbero approfondire il concetto di Parchi Scientifici e Tecnologici cui quell’area sarebbe naturalmente proposta.

San Giovanni si colloca a metà strada fra due regioni che stanno spingendo verso questo tipo d’industria innovativa, con fondi specifici, sinergie con il mondo accademico e che crea lavoro qualificato a bassissimo impatto ambientale.

Di commercio 1.0 il territorio è saturo e non ha prospettive di crescita occupazionale, quello che serve è un polo produttivo 5.0 con alta prospettiva di crescita occupazionale, basso impatto ambientale e prestigio per il territorio.

Le opere pubbliche le devono fare il pubblico trovando fondi pubblici. Basta svendere pezzi di territorio in cambio di pezzetti di opere pubbliche i cui costi di manutenzione ricadranno immediatamente sulle casse dell’ente pubblico.

Create Parchi Scientifici e Tecnologici e i soldi arriveranno direttamente dall’Europa, dallo Stato dalla Regione.

Ovviamente per sviluppare tali progetti occorre capacità, determinazione e sapere a che porte andare a bussare, occorre una classe dirigente lungimirante che non guardi al contingente.

Volete una previsione?

Finita la campagna elettorale, dopo un po’ di tempo, in consiglio comunale, la Große Koalition ( parola tedesca per definire una grande coalizione, in Italia nota anche col nome di governo di larghe intese) troverà le motivazioni per approvare all’unanimità il progetto con buona pace del piccolo tessuto del commercio locale a cui il Mary Poppins di turno farà ingoiare la medicina amara con un po’ di zucchero.

#centrocommerciale #amministrazionemorelli #vialamare #sangiovanniinmarignano #commercio

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