QUANDO IL COMMERCIO E’UNO SLOGAN ELETTORALE – buono per i pataca…

La Emma… la ragazza allevata a falce e martello. A tubi innocenti e Feste dell’Unità.  Figlioccia di zio Melucci che sin da piccola l’ha accolta sotto i baffoni e allevata secondo i canoni del Partitone. Fgci, consiglio comunale, segreteria  di Federazione, parlamento, assessorato regionale secondo la più vera tradizione del PCI, ora la Emma Petitti va in giro a raccontare in un video dove parla dei problemi del commercio, che, se vincerà Bonaccini, allora tutto cambierà. Faranno tutto e di più per aiutare il piccolo commercio: regolamenteranno gli outlet dopo che ne hanno permesso l’apertura in ogni dove, semplificheranno la burocrazia dopo che per anni non hanno fatto altro che aumentarla, aiuteranno le  piccole botteghe dopo essere stati coloro che hanno progettato i piani commerciali regionali e studiato e fatto approvare i piani regolatori stravolti e modificati a suon di variati x favorire gli amici e gli amici degli amici. Hanno permesso l’apertura di iper e di supermercati. Hanno destinato aree e territorio x gruppi stranieri quali Ikea ed Amazon raccontando in campagna elettorale, di essere contro il cemento. Hanno sempre considerato il mondo del lavoro autonomo e le piccole partite iva un covo di loschi evasori e sfruttatori dei lavoratori. Sembra che non abbiano governato mai, mentre invece gestiscono il potere ininterrottamente da 75 anni. Oggi raccontano che incentiveranno la riqualificazione dei negozi.  E’ così soddisfatta, la Emma, che snocciola importanti (si fa per dire) cifre:” in questa legislatura abbiamo addirittura stanziato oltre 29 milioni per la valorizzazione dei centri commerciali naturali”.

Insomma parliamo di poco meno di 6 milioni all’anno per una regione vasta come l’Emilia Romagna. Briciole, bruscolini date come carità ad un settore che si sta impoverendo a ritmi spaventosi nella più completa indifferenza. La risposta data dalla Emma e dal suo partito di governo con Bonaccini in testa sono destinare pietosamente, 6 milioni…(Alitalia perde 1 milione al giorno e il Governo ha pensato di elargire per il prossimo anno ben 400 milioni per il salvataggio della compagnia di bandiera che nessuno vuole nemmeno per regalo). Nessuno pensa alle misure draconiane che invece sono state applicate al piccolo commercio immolato sull’altare della libera concorrenza). Dal 2011 sono spariti nella nostra regione 32.000 negozi, 5000 nel 2019. Un ritmo di 14 al giorno. Nella piccola S. Giovanni in Marignano in questo finale d’anno hanno chiuso oltre 5 attività e c’è qualche politico locale sotto lo sguardo compiacente di qualche associazione di categoria zeppa di ex assessori comunali responsabili del mal governo del Comune, che ha il coraggio di affermare che il borgo è vivo… VERGOGNA !

Cari cittadini elettori, Voi pensate veramente che questo comitato d’affari che ha governato ininterrottamente per 75 anni la nostra Regione cambierà politica e si metterà di traverso ai grandi gruppi cooperativi e alle piattaforme di e’ commerce così vicine e collaterali al PD e ai suoi alleati vecchi e nuovi?

SVEGLIAMOCI  !!!

Non facciamoci più abbindolare  da questi politicanti affaristi e dalle loro cadette miracolate dalla politica. Essi hanno dimostrato nei fatti di non aver la minima idea di come si debba fare per invertire il disastroso trend di distruzione del mondo delle piccole partite Iva e del piccolo commercio.

Il loro concetto di valorizzazione dei centri storici è la delocalizzazione dei servizi pubblici fuori dai centri, l’apertura di nuovi supermercati dove le persone possano arrivare comodamente con le loro auto e la pedonalizzazione totale dei centri.

Questo è ciò che succede nelle città del buon governo PCI/PDS/DS/PD….

Questi e la Emma hanno governato questa Regione, da sempre.

Ora abbiamo nelle mani un’arma formidabile: la matita e la cabina elettorale…è giunto il momento di cambiare e di mandare a casa questa conventicola di politicanti di professione….

Il 26 si cambiaaaaaaaaaaa…

Comitato di Liberazione dell’Emilia e Romagna