Il ritorno di Don Camillo

Tanto tempo fa, tra i paesi della Bassa, girava una storiella che diceva così… Un giorno arrivò a casa il figlioletto trafelato che chiese al babbo: “Babbo, babbo… ma è vero che i somari volano?” E il padre: “Sgrazied, chi ti ha raccontato questa patacata?” Il figliolo replicò: “Ma babbo, c’è scritto sull’Unità!” A quel punto il padre aggiunse prontamente: “Volano? … Svolazzano!” Questo per dire quanto fosse grande a quei tempi la fede nel Partito, che non poteva essere che quello comunista. Anche oggi la storiella si ripete. Prendiamo il Comune di S. Giovanni in Marignano, Continua a leggere

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UN PAESE COL CERINO IN MANO II

Nello scacchiere dell’entroterra, la Porta della Valconca alias San Giovanni in Marignano, gioca ancora di rimessa o meglio come spesso accade non gioca proprio, essendo l’amministrazione Morelli, candidata per il bis, in altre faccende affaccendata.

L’adesione al progetto Valle dei Teatri nel dicembre 2016 (https://www.altarimini.it/News93965-in-valconca-approda-la-valle-dei-teatri-progetto-per-migliorare-il-servizi-offerto-allo-spettatore.php?fbclid=IwAR0L9byL-J_niqYDn23gkk0pivGRQ-qH7Z8IMs9Yq6sAvA3nCDf9Lt2fG5U), faceva ben sperare Continua a leggere

Dieci Piccoli Indiani

“Dieci piccoli indiani” recitava alcuni giorni fa un trafiletto del Resto del Carlino a proposito della situazione ormai ingestibile venutasi a creare nell’Unione della Valconca.

Dopo la nomina del neo presidente Grilli preceduta da una serie di dimissioni a catena degli altri sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione, il primo Consiglio utile è stato rinviato per mancanza di numero legale (alla terza riunione è stato finalmente approvato l’assestamento di bilancio n.d.r.).

Purtroppo, come riportato anche dai relativi organi di stampa, ci sono di conseguenza lavoratori che rischiano di perdere le prospettive di futuro, ma se un ente non funziona nel modo per cui era stato concepito bisognerà prenderne atto e trovare delle soluzioni a riguardo, senza che queste pesino sulle spalle di tutti i cittadini.

Forse alcuni dei problemi sono indicati nella dichiarazione della Giunta Comunale di Morciano (http://www.chiamamicitta.it/la-giunta-comunale-morciano-interviene-sul-tema-dellunione-valconca/) dove pensiamo sia indicata anche parte della soluzione per veder risorgere concretamente l’Unione della Valconca: “E’ evidente che un processo di ammodernamento e revisione non può essere più rimandato. Anche riconsiderando il posizionamento dell’Unione, le sue competenze, la dimensione, il rapporto con gli altri Comuni di Rimini sud i quali, tutti di dimensioni superiori ai 10.000 abitanti, possono integrarsi e colloquiare per un miglioramento complessivo dei servizi da darsi ai cittadini.”

A quali comuni farà riferimento la Giunta Ciotti con questa dichiarazione.. Cattolica? Comune costiero di fronte alla Valconca. Coriano? Abbastanza defilato rispetto alla Valconca, oppure San Giovanni in Marignano, con una popolazione di circa 10.000 abitanti proprio all’inizio della Valle del Conca?

San Giovanni in Marignano sembra essere uno dei candidati ideali per poter permettere all’Unione di fare quel salto di qualità dimensionale utile per dare un senso all’esistenza dell’Unione stessa, a maggior ragione considerando la sua posizione territoriale, una sorta di “perno strategico” di collegamento fra Comuni. Ma mentre succede tutto questo dall’amministrazione Morelli arriva solo un silenzio di tomba, nessuna dichiarazione come se quello che succede nei Comuni limitrofi non interessasse, come se il futuro fosse rivolto verso altri orizzonti non meglio definiti e che dopo più di 4 anni non hanno prodotto alcun beneficio concreto per i cittadini marignanesi.

La situazione è seria anche se non percepita nella sua gravità dalla maggior parte degli abitanti, così mentre dai nostri vicini arrivano segnali di apertura per una nuova visione di Unione, da noi si continua a giocare a nascondino.. Sempre che non siano andati tutti al mare a Riccione.

@lightmyfire

La buona Politica

Esiste una netta differenza, purtroppo percepita ancora da poche persone, fra la buona Politica e la politica con la “p” minuscola. E’ bene ricordare che la politica non è una cosa astrusa, extraterrestre ad appannaggio di pochi, che non hanno meglio da fare nella vita, ma come insegnavano i greci  indica l’insieme delle attività che hanno a che fare con la vita pubblica, il governo, i rapporti fra governanti e governati ed appartiene a tutti i cittadini. La buona politica cerca di amministrare nell’interesse (vero) di tutti o per lo meno di quanti più cittadini possibile. Il recupero di 500.000 euro,  dati per persi (da chi?) e che invece ora potranno essere utilizzati per la cittadinanza, evidenziano un ottimo lavoro svolto dall’amministrazione Ciotti e da tutto il suo staff, che dimostra  in modo inequivocabile che la buona politica a volte può portare a dei risultati inaspettati.  Fosse la volta buona che si comincia ad amministrare per  i tanti e non per i pochi?

Rise like lions after slumber
In unfathomable number
Shake your chains to earth like dew
Which in sleep have fallen on you –
Ye are many, they are few
”.  (The Mask of Anarchy)

@lightmyfire

Bandiera Arancione per alcuni, Bianca per altri

Una bella notizia, il Comune di Montefiore Conca oltre ad essere uno dei Borghi piu’ belli d’Italia, si è aggiudicato anche, unico nella Valconca, la prestigiosa “Bandiera Arancione”, promossa del Touring Club Italiano.

Per chi non lo sapesse Continua a leggere

“I RISTORANTI SONO PIENI”, VA TUTTO BENE. OK MA IL RESTO ?

“L’interesse di questa giunta è fare l’interesse dei cittadini”.

In futuro, quando noi non ci saremo più, forse si racconterà di alcuni prescelti che ebbero la possibilità di ascoltare questa leggendaria frase durante i consigli comunali marignanesi, capitanati dall’odierna Amministrazione targata Pd.

Un mito appunto, Continua a leggere

Dalla Terza lettera al sindaco Morelli e ai Marignanesi

Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; e se non ascolterà neanche l’assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. (MT. 18,15-17).

Ci ritroviamo ancora una volta a dover chiedere con una lettera aperta, la terza precisamente, al Sindaco Morelli di San Giovanni in Marignano, cosa voglia farne del futuro del suo paese, in quanto la politica locale ha già dettato i suoi risultati.  A Cattolica  ha vinto il Movimento 5 stelle sotto la guida di Gennari, che a sorpresa poco più di un mese fa, ha revocato la convenzione con il corpo di polizia urbana con Riccione, Misano e Coriano.

Ora viene da chiedersi: ma che fine farà il progetto di fusione con Cattolica? Ricordiamo  che proprio un  anno esatto fa, l’ex segretario del PD locale aveva dichiarato di andare a tutto gas  con la fusione per incorporazione  con la sorella balneare, vista la divisione del territorio  perpetrata ad hoc dalla Regione, per compiacere le brame di campanile dei sindaci monocolore PD romagnoli, in cui San Giovanni rimaneva esclusa addirittura dalla sua posizione naturale come “porta della Valconca”, per gettarla obbligatoriamente nelle braccia cattolichine.

Ma ora che si fa ? E la  voce accantonata dalla giunta  per lo studio di fattibilità per tale ardita fusione potrebbe essere usata i per rivedere San Giovanni  anche in Unione ? Meglio non decidere? Meglio affidarsi a qualcun altro che possa salvare la situazione e la faccia? Se poi il tutto investe l’aspetto squisitamente dell’interesse e del tornaconto, con la possibilità di non sforare il patto di stabilità nel ballerino bilancio comunale, allora questo tutto, rischia di diventare opportunità politica.

Ad esempio il  Movimento 5 stelle marignanese  le aveva più volte esplicitato i vantaggi dell’Unione nell’ambito della Valconca, così da ottenere lo stesso un risparmio considerevole di costi perché  proveniente dall’economia di scala. Tra l’altro  era una proposta avanzata dal  nostro blog già da tempo. Il Comune di San Giovanni in Marignano dentro l’Unione con i comuni della Valconca così da mantenere una sua autonomia nell’unità visto le risorse che ha tale territorialità, sembra quella piu’ sensata, nell’interesse dei marignanesi e dell’intero territorio della Valconca.

Basta guardare , all’insediamento industriale da un lato ( non come la chiama lei ” zona artigianale”) che assieme a quello di Morciano e San Clemente possiede tutte le caratteristiche, di un vero Polo Industriale, oppure , alla capacità di gestire la richiesta turistica dell’entroterra che è ben diversa da quella più a carattere balneare che può accomunare decisamente più i Comuni come Cattolica con Riccione e Misano. Ma la sensazione che percepiamo sembra quella che, lei con  la sua giunta stia brancolando nel buio e il destino di San Giovanni ci risulta ancora una volta sconosciuto.

Come riuscirà a  conciliare poi il suo Decreto n° 7 del 11/09/2015 che ha per oggetto anche la valorizzazione dell’identità marignanese, con la sua ancora fumosa scelta di fusione? Con il suo silenzio verso la cittadinanza caro Sindaco,  sta tradendo  non solo i cittadini tutti, ma il suo stesso elettorato in  quanto non vi è traccia di idea di fusione nel suo programma elettorale con il quale si è fatto eleggere e con il suo silenzio sta scegliendo per loro, di non scegliere, senza nemmeno averli adeguatamente informati. Pensiamo sia giunta l’ora di prendere in mano la gestione del paesello, ma soprattutto prendere in mano il rapporto con la cittadinanza, con  un confronto diretto dove si possono mettere sul piatto costi e benefici sulle due possibili alternative per il bene della cittadinanza:  unione o fusione? Inoltre, dato il cambio di ”gestione” di Cattolica, non sarebbe anche ora di pubblicizzare il progetto (sempre che ce ne sia uno dietro)  e di aprire un tavolo di confronto con la minoranza politica  marignanese a 5 stelle che sia da  ponte per un dialogo con la maggioranza cattolichina anch’essa pentastellata?

Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? (Fino a quando, Catilina, continuerai ad abusare della nostra pazienza?)

Il TEOLOGO