…E io pago !!

img03Correva l’anno 2013 e con una lettera datata 7 gennaio l’allora sindaco Bianchi, a causa delle norme del patto di stabilità, era costretto, con profondo rammarico a rinunciare ai contributi della provincia in quanto “alcune delle alienazioni degli immobili messi all’asta non si sono realizzate”. L’immobile che non si era potuto realizzare era la nuova scuola materna del polo scolastico composta da una sezione primavera e due sezioni di scuola materna.

Questa rinuncia, conseguenza di una errata valutazione delle risorse finanziarie a disposizione dell’amministrazione, lasciò sul “tappeto” una spesa di 84.124,61 euro di progettazione della scuola, dalla dubbia utilità per progetti di edilizia scolastica futura e uno studio di fattibilità “avente ad oggetto lo sviluppo dei servizi scolastici, in un arco temporale lungo, in grado cioè di dare una risposta al previsto incremento demografico nell’arco di un ventennio”, di 15.000 euro. Continua a leggere